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Single? C’è chi sta peggio!

26 settembre 2014Autore: chiara 1.537 views Nessun commento

Capita a tutti, soprattutto dopo un periodo di solitudine, di chiedersi cosa ci sia che non va in noi, arrovellarsi sulla ragione per la quale non riusciamo a trovare un partner con cui condividere alti e bassi della nostra vita, veder sorgere il dubbio se resteremo per sempre da soli…. Soprattutto in prossimità di alcune occasioni, in cui essere accoppiati sembra davvero un obbligo, come per le festività natalizie, S. Valentino o la partenza per le vacanze estive, può succedere di venir pervasi da un opprimente senso di malinconia, che s’insidia nel nostro animo e rende tristemente grige le nostre giornate.

Ma è davvero così drammatico essere single? Senza contare le tante opportunità che la vita non-in-coppia ci riserva (incontri fortuiti in discoteca, piena libertà farci corteggiare in palestra, uscite di puro divertimento con gli amici/e senza nessuno che ci stressa, possibilità di girare per casa come ci pare e piace, etc. etc.), proviamo solo per un momento a pensare a chi sta peggio di noi, non tanto per ricavarne una misera consolazione, ma per farci almeno un paio di sane risate, che certo ci aiuteranno a risollevare il morale e vedere in un’altra prospettiva la nostra attuale situazione sentimentale.

La top 5 di chi sta peggio (Lettizzetto docet….)

5) Quella fidanzata con il “tradizionalista”. Di certo anche tu hai un’amica in questa condizione: lei rientra dopo 10 ore filate dal lavoro e lui, spaparanzato sul divano a guardarsi il resoconto della partita di ierisera, le chiede “E allora, è pronta la cena?”. E lei mica gli risponde per le rime, ma anzi si mette mesta mesta a cucinare per servirgli il suo piatto preferito, che naturalmente lui ingurgita senza degnarla nè di un grazie nè di uno sguardo, occhi puntati sul monitor, da cui si staccano solo quando si alza per tornare in salotto a finire il suo programma. Chi rassetta? Ovvio, lei! Che poi deve anche fare il bucato, preparagli il pranzo da portare in ufficio l’indomani, cucirgli il bottone della camicia, e forse verso le 24 se ne andrà a letto, sempre che non lo trovi completamente occupato dal suo compagno e si riduca a dormire sul divano. Vietato impugnare la parità dei sessi: “I miei genitori hanno sempre fatto così e il loro matrimonio dura ancora da 30anni!”…. Bravi loro!

4)Quella con il moroso maschilista. Che non è altro che una variante di cui sopra, con l’aggiunta che lui i venerdì sera non può non uscire con gli amici, il sabato pomeriggio va in bici per mantenersi in forma e la domenica deve andare allo stadio a scaricare la tensione. Ma vietato accennargli ad una possibile uscita con le amiche, perché altrimenti sbotterà con un “Come? E mi lasci a casa da solo? Ma noi due siamo una coppia! Dobbiamo fare le cose insieme!” (già!)

3)Quella che oggi sono fidanzata, domani sono ex, dopodomani stiamo ancora insieme. La loro non è una storia, è un elettrocardiogramma, che va su e giù, su e giù. Perché quando c’è in ballo l’Oktoberfest o le vacanze a Formentera con gli amici “ha bisogno del suo spazio”, se invece tutti i suoi compagni sono partiti per l’Erasmus è pazzo d’amore per la sua dolce metà e “peccato che non abbiamo la possibilità di sposarci”: solo che appena la intravede, la possibilità, lui ha già in mano un biglietto aereo per le Mauritius!

2) Quella con il compagno saputello. Vale soprattutto per quante già convivono, e passano la loro giornata nel terrore di vederselo arrivare alle spalle mentre fanno la ceretta, perché gli spiegherebbe che l’angolazione prescelta per lo strappo è sbagliata di almeno 0,5°, o quando stanno finendo di di stirare verificano una ad una le eventuali pieghe presenti sui suoi fastidiossimi pantaloni di lino, che solo a guardarli sono già stropicciati. Peggio ancora se oltre che pignolo, si dà pure le arie intellettuali, e allora alla vostra cena con gli amici non fa altro che esporre a tutti i presenti come l’assaggio di questa infarinatura di pasta ed olio gli riporti alla mente la memorabile scena delle madeleine di Proust nella sua Recherche o si proponga di offrire sollievo al vostro indicibile tormento per la vostra ignoranza illustrandovi l’ancestrale origine della parola “ciao”.

1) (fortunatamente una specie in via d’estinzione, anzi formata a mia saputa da un solo esemplare) Quelle che vengono lasciate in diretta Tv perché dedicano al proprio fidanzato una canzone d’amore. Ve lo ricordate? E’ successo circa un anno e mezzo fa, nel corso di una puntata di RadioTribù in onda su Facebook: Cristina dedica al proprio fidanzato il recente singolo di Emma Marrone “Amami”, che viene prontamente trasmesso. Poi mentre i conduttori vanno avanti con il programma, suona il telefono di Cristina ed è proprio il suo fidanzato Roberto, il quale vorrà di certo ringraziarla per la dedica: e invece noi, lui non ha per niente apprezzato il suo gesto e la lascia così, su due piedi, con la web cam che la riprende mentre getta via il cellulare ormai muto e scappa in lacrime via dallo studio. Ok, non è proprio una cosa da riderci sù, però sicuramente merita l’Oscar del chi sta peggio!

E se ancora non siete convinti che “single sia bello”, allora non vi resta che provare a cercare un compagno su un sito d’incontri, facendo però attenzione alle community che frequentate: cercate una seria, fatta di belle persone, che vi permetta davvero di trovare l’amore e non vi faccia invece cadere nelle grinfie di uno di quei tipi, che abbiamo illustrato nella nostra top list!

 

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Autore: chiara

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