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Psicologia animale: le fasi di sviluppo dei cuccioli di cane

31 marzo 2015Autore: ciro 1.704 views Nessun commento

cucciolo-di-canePrendersi cura di un animale è uno dei gesti più belli che ognuno di noi potrebbe compiere durante la propria vita, oltre che essere un’occasione per dimostrare altruismo è però anche un buon modo per trovare risposte che in determinati momenti della propria vita alcuni di noi cercano. L’impegno è notevole, specialmente nel caso dei cuccioli di cane, fedelissimi esemplari capaci di mostrare una totale fiducia nei nostri confronti ma necessitanti di molte attenzioni.

I cuccioli nelle prime fasi di vita vantano una fragilità notevole, sia dal punto di vista fisico che soprattutto comportamentale, tale da diventare una sfida da cogliere con le dovute attenzioni e precauzioni per tutti coloro decidono di adottarne un esemplare oppure si ritrovano con un parto inatteso ma optano per non separare i cuccioli di cane dalla madre. Stando i recenti studi comportamentali si è infatti scoperto come la progressione di sviluppo neuro-sensorio vanti una finestra temporale con effetti irreversibili durante tutta la durata della vita degli esemplari nell’arco dei primi tre mesi di vita, diventando così i più importanti per formazione e crescita.

Il dettaglio non sorprendere considerando la vita media – se rapportata anche rispetto alla nostra – dei cani da trattare quindi con delicatezza e cura per evitare ripercussioni a lungo termine che possono rendere la convivenza complessa. La storia recente, con test a suffragare tali tesi, dimostra come pessime esperienze sui cuccioli di cane nei primi tre mesi possono portare a risposte non positive intaccando la maturazione fisica e psichica che gli esemplari hanno durante questa finestra temporale inquadrata, lato scientifico, come “periodo critico”. Nonostante tali evidenze scientifiche ovviamente non esiste una regola precisa per l’allevamento, per ottenere degli obiettivi preposti, e pur sottostando a tali indicazioni gli esemplari potrebbero manifestare reazioni del tutto imprevedibili e fuori dagli schemi logici seppur in un percentuale decisamente inferiore e ridotta rispetto l’analoga in caso di mancata considerazione dei periodi di crescita specifici.

La reazione agli stimoli è infatti l’elemento scatenante qualsiasi tipologia di comportamento anomalo all’interno del percorso di maturazione dei cuccioli di cane formando nel tempo quel carattere che poi impareremo, in senso reciproco, ad apprezzare durante la lunga convivenza che ci attende crescendo questi splendidi animali necessitanti di molteplici attenzioni ed una cura maniacale per garantire affetto, sostentamento, divertimento e tutto ciò che serve per degli esemplari che dipendono totalmente – discorso che vale anche cresciuti – dalla nostra esistenza.

Come ben chiaro prendersi cura dei cuccioli di cane appare quindi non semplice e particolarmente complesso, una sfida per molte persone coscienziose da dover ponderare prima di avviarsi all’adozione di questi animali valutando l’effettiva capacità di sostenere un percorso così ricco di complicazioni ed avvertenze – con altrettante soddisfazioni – e nel quale è da considerare come positiva anche la scelta di rinunciare se ritenuto troppo complesso. La crescita dei cuccioli di cane è infatti delicata, in questi casi è possibile ricorrere ad allevatori specializzati procedendo all’acquisto dell’animale oppure l’adozione temporanea in favore di questi ultimi per evitare danni seri per salute e psiche degli esemplari.

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Autore: ciro

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