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Luca Ward fra i più grandi doppiatori italiani.

5 marzo 2015Autore: admin 790 views Un commento

Le voci dei più grandi del cinema si riconoscono subito, al primo posto fra queste forse si potrebbe mettere senza alcun ombra di dubbio, quella di Luca Ward. Come i più grandi è anche un direttore del doppiaggio, portato alla ribalta proprio dal padre che la spinto a diventare attori, nei suoi esordi.

Luca ricorda proprio la lealtà che gli ha insegnato e l’amore per il mare. Sicuramente possiamo considerarlo un figlio d’arte, anche se i genitori non volevano, avrebbero preferito che avesse preso la strada del pilota di linea. Tutto questo lo ha raccontato svariate volte in svariate interviste, dove ha ben reso tramite la profondità della sua voce intensa, l’importanza della sua famiglia, sia quella attuale che quella d’origine.

Esordì in teatro con Alighiero, in un piccolo ruolo ma lui aveva un’immensa passione per il teatro, dove accettava praticamente di tutto e quindi ha fatto praticamente di tutto. L’amore dei suoi fan per lui è così immenso che sul web non è difficile trovare video in cui si mostrano tutti i volti che ha doppiato.

Rappresenta comunque la discendenza più antica di doppiatori, a partire infatti da Romano, suo nonno. Il Gladiatore è sicuramente il nome primo che viene nel momento in cui si pensa a chi ha prestato la sua voce. Ma anche per Matrix, quando poi l’attore aveva in realtà avuto altre voci.

Luca_Ward

Ma è legato anche a 007, al provino ricorda di essere stato particolarmente emozionato. Hugh Grant poi è diventato il suo preferito a causa proprio dei suoi modi di fare, delle sue sfaccettature. E tanti altri fino ad uno degli ultimi grandi con Robert Downey jr, nel personaggio di Sherlock Holmes.

L’attore di fatto si è complimentato dopo aver ascoltato la sua voce sul suo personaggio. E questa e tante altre situazioni meno piacevoli, hanno poi portato il nostro Ward a scegliere di evitare totalmente le produzioni italiane. Il doppiaggio è una realtà italiana e come tale va difesa ed è una situazione utile, per tutti coloro che frequentano la scuola di teatro.

Eppure essendo un attore resta comunque legato alla sala e al leggio del doppiaggio. Si è poi legato anche al doppiaggio di giochi come il volto di Sam Fisher, dove ha saltato qualche capitolo ma dove poi è ritornato proprio per tutti i giocatori che si erano legati alla voce. In se forse si ispirava un po’ alla voce di 007, a cui comunque è stato legato per quasi un decennio.

L’impegno sicuramente è lo stesso, anche se lo stesso Ward fa notare quanto sia alta la qualità dei videogiochi che sembrano superare sempre di più i film. Forse diventa più difficile doppiare un videogioco, in quanto a differenza di un film che viene adattato ad una lunghezza del labiale in un videogioco spesso è il doppiatore che deve stringere perché doppia sulla lunghezza di un inglese che comunque è più stretto, più corto.

Lui stesso nel parlare del doppiaggio in italiano, ha spesso dichiarato che a fronte di un brutto doppiaggio è molto meglio guardare il film in originale.

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Autore: admin

Un commento »

  • Charl scrive:

    Play inrvmfatioe for me, Mr. internet writer.

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