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Immersioni tecniche

17 marzo 2016Autore: admin 897 views Nessun commento

Un’immersione tecnica può essere definita tale in base alla lunghezza dell’immersione in questione. Essa infatti richiede delle tappe per la decompressione che sono sostanzialmente obbligatorie, quindi di conseguenza richiede tempi lunghi, con l’utilizzo di miscele diverse. Questo perché ci sono gas che sono assorbiti dal corpo umano, se respirati in condizione di forte pressione, si tratta di gas metabolicamente inerti.

Ecco perché si sente l’esigenza di fare più tappe di decompressione, perché serve il rilascio graduale di tali gas, per evitare di andare incontro a problematiche di salute, dovute proprio alla decompressione. Queste sono forme di immersione, molto delicate che richiedono lunghi preparativi e una giusta esperienza.

Bisogna infatti avere a che fare con regole precise e determinate attrezzature, di fatto anche il semplice ritorno a galla, non può essere diretto ma richiede degli step. Mettiamo ad esempio il caso di immersioni in grotte o a grandi profondità, magari sotto superfici ghiacciate o all’interno di un determinato relitto.

Ovviamente anche l’attrezzatura deve essere particolare e specifica per poterla praticare nel miglior modo possibile. In certe occasioni infatti bisogna organizzarsi con più bombole, se poi si tratta di lunghe decompressioni, allora anche le bombole devono essere capaci di adattarsi a quella quota di decompressione.

Per fortuna nel nostro paese è possibile fare delle immersioni anche senza sfidare la sorta. Abbiamo luoghi fantastici da visitare, con professionisti locali pronti ad aiutare tutti coloro che vogliono conquistare un altro pezzo dei nostri fondali. Molti sono i turisti, ad esempio, italiani e stranieri che si recano a fare immersioni a Ustica.

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La dove la flora e la fauna sono un vero e proprio unicum, dove l’aria marina è stata la prima zona in Italia ad essere considerata aria protetta. Insomma un’esperienza da vivere a pieno, tanti sono i percorsi, considerando che si è aperta adesso la stagione delle immersioni e che risultano sostanzialmente facili anche per i meno pratici.

D’altronde per chi volesse andare incontro ad un addestramento del genere, deve sapere che si tratta di un qualcosa di approfondito. Di fatto non tutti possono scendere sotto determinati limiti di profondità, il corpo umano per quanto possa essere considerato una macchina perfetta, se si trova in un luogo con leggi fisiche e chimiche diverse, diventa indifeso.

Alcune associazioni, hanno corsi appositi per questo tipo di immersione, questo perché molti sono gli italiani che sono stati contagiati dalla passione per la subacquea. D’altronde, nuotare fra i coralli, con pesci di ogni tipo e ogni colore, è davvero un’esperienza unica, ogni volta che si scende sotto.

Il refrigerio che poi si ha in piena estate, quando le temperature sopra l’acqua raggiungono anche i 40° nel Sud Italia, non ha prezzo. Una cosa è sicura per immersioni sicure, in zone sicure è sempre meglio partire informati, senza essere troppo sicuri di se. La prudenza non è mai troppa e poi i professionisti nel campo ci sono e sono pronti a darci tutti i comfort possibili, per vivere al meglio questa esperienza.

È un mondo tanto affascinante, quanto pericoloso.

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Autore: admin

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