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Cos’è l’arte astratta?

10 novembre 2020Autore: admin 22 views Nessun commento

Arshile Gorky ha detto che “L’arte astratta permette all’uomo di vedere con la mente ciò che non può vedere fisicamente con gli occhi.”

Questa sua citazione esprime appieno il principio sul quale si basa l’arte astratta, un’arte che si può amare o meno, capire o meno ma che sicuramente suscita sempre tantissimo interesse.

Cos’è l’astrattismo

L’arte astratta è una corrente che nasce in Europa agli inizi del ventesimo secolo. Si pone come l’esattoquadro astratto opposto della riproduzione oggettiva: i quadri astratti non rappresentano la realtà ma si esprimono attraverso la composizione libera di linee, forme e colori, senza alcun palese riferimento al mondo esterno.

L’artista astratto si esprime attraverso una forma atta ad abbattere tutte le forme naturali riconoscibili introducendo un modo nuovo di comunicare, si esprime attraverso   linee e colori, forme e curve che seguono le sensazioni.

L’arte astratta raffigura immagini che non appartengono alla nostra esperienza visiva e cerca di esprimere contenuti propri nella composizione libera di linee, forme, colori, senza alcun tentativo di imitare la realtà oggettiva. Il suo scopo è quello di comunicare contenuti e significati senza attingere da immagini esistenti e riconoscibili.

Storia dell’arte astratta

L’astrattismo nasce intorno al 1910 con Kandinskij che era già fondatore del movimento espressionistico, La peculiarità dell’artista era l’uso potente del colore in grado di suscitare, volutamente, intense emozioni interiori.

La nascita dell’astrattismo ha fatto si che gli artisti potessero liberare la fantasia attraverso sperimentazioni con premesse e risultati differenti da loro. Hanno avuto modo di svincolarsi dalle regole e dalle convenzioni che fino ad allora erano state imposte ed hanno potuto liberamente aprirsi ad un nuovo di dipingere al di fuori dalle regole.

L’affermazione dell’arte astratta è la naturale tappa del processo evolutivo della filosofia pittorica moderna.

La ribellione nei confronti dell’arte accademica, maturata nelle correnti artistiche dell’Ottocento,  si è evoluta nella  riduzione dell’oggetto all’essenzialità geometrica tipica di Cézanne,  nella concezione Espressionista del quadro, favorendo l’aspetto emozionale a quello estetico, nell’eliminazione della visione prospettica del Cubismo e infine  nella possibilità di un linguaggio fatto di puri colori suggerita dai Fauves.

L’arte astratta è il passo successivo, una tappa naturale atta ad eliminare il soggetto e la sua rappresentazione figurativa riconoscibile. Il fine dell’astrattismo è quello di creare un linguaggio artistico rivoluzionario in grado di migliorare la condizione umana.

Quadri astratti: perché sceglierli

L’ arte astratta (o astrattismo) ha quasi un secondo di vita e continua a destare interesse: tantissimi cercano quadri astratti per le loro case. Ma perché piacciono così tanto le opere di Pollock, Mondrian o Rothko? I quadri astratti offrono un’esperienza percettiva particolare, in grado di stimolare la creatività del cervello. Eric Kandel, premio Nobel per la medicina, analizzando i capolavori dell’arte astratta, ha spiegato come artisti e scienziati possono diventare alleati nell’aiutarci a comprendere il nostro modo di percepire il mondo.

In una sua ricerca ha evidenziato come nell’individuale interpretazione dell’opera d’arte ogni osservatore risponda in maniera diversa a seconda di quelle sono le   proprie esperienze ed i propri conflitti. Il cervello, cioè, prende l’opera i e la completa a modo suo. Ogni opera astratta, in tal senso, può veramente diventare diversa per ognuno di noi.

È per questo che i quadri astratti possono diventare uno spunto di riflessione e di analisi per ognuno di noi: lo stesso quadro può suscitare emozioni diverse e sarebbe veramente interessante vedere, ad esempio, come in una stessa famiglia un quadro astratto possa rappresentare e comunicare cose diverse per i componenti.

Artisti astratti

Sono tantissimi gli artisti astrattisti che hanno fatto appassionare e che appassionano. Vediamone alcuni

Kazimir Malevich è, ad esempio, noto come l’artista che ha posto le basi del Suprematismo attraverso la pubblicazione del suo manifesto dal Cubismo al Suprematismo.  Gli esempi più noti delle sue prime opere Suprematiste sono i due dipinti   Piazza Nera (1915) e Bianco su Bianco (1918).
Wassily Kandinsky è il creatore dei primi dipinti astratti moderni seguendo le connessioni tra arte, musica e forze spirituali. Kandinsky è stato uno dei primi artisti concettuali, i suoi quadri erano basati su principi di filosofia, idee complesse e nascevano da profondi studi di spiritualità.

Piet Mondrian attraverso il linguaggio astratto universale dei suoi dipinti ha influenzato in maniera decisa l’arte astratta ma anche le arti applicate, grafiche e Il design di prodotti e l’architettura.

Jackson Pollock è uno dei più famosi pittori americani di tutti i tempi. Attraverso la sua espressione personale ha rotto la convenzione del dipingere su una tela verticale e con la sua tecnica di versare e gocciolare vernice girando intorno dell’opera distesa davanti a sè, ha trasformato il dipingere in una sorta di performance.

Willem de Kooning è uno dei principali rappresentanti del movimento astratto espressionista negli Stati Uniti ed è noto per aver stabilito uno stile di pittura distintamente americano. Coniuga cubismo, espressionismo e il surrealismo ottenendo straordinarie tele originali e visivamente impressionanti.

Mark Rothko è uno degli autori più significativi dell’arte astratta. Nelle sue opere astratte, il colore è il soggetto principale dei suoi dipinti, mentre ogni contesto oggettivo o di significato sono volutamente scartati.

Karel Appel vanta uno stile influenzato da Pablo Picasso, Henri Matisse e l’artista francese Jean Dubuffet. È diventato famoso per la pittura e la scultura nella tecnica dell’assemblaggio, così come dall’ampio utilizzo di colori primari come bianchi, rossi, gialli, azzurri e neri.

Victor Vasarely crea opere che trascendono il dipinto per la sua logica geometrica più simili alle illusioni ottiche. L’impressione insostenibile dello spazio tridimensionale e del senso dell’energia cinetica attraverso la superficie bidimensionale sono i segni principali dei suoi dipinti.

Agnes Martin è un’artista americana, nota come la signora dell’arte astratta minimalista. Il suo processo creativo percorre il buddismo Zen e l’artista ha adottato queste idee, come una pratica specifica per combattere il caos con un codice etico, e filosofia della vita.

Lucio Fontana è uno dei pittori astratti italiani più influenti, è noto in tutto il mondo per essere il fondatore dello Spazialismo e della sua pratica artistica nel movimento del dopoguerra e dell’Arte Povera.

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