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Cosa si può sostituire in un veicolo?

12 aprile 2014Autore: admin 993 views Nessun commento

Sostituire parti di un veicolo per renderlo il più possibile diverso da tutti quelli comuni che escono dalle case produttrici. Ciò è possibile ma bisogna seguire i decreti specifici posti dal ministero, dove sono inseriti tutti quegli elementi, tutte quelle parti che possono essere sostituite.

È bene poi affidarsi a carrozziere che si basino su regole e applicazioni vere reali che non ci faccino finire in qualche pasticcio. Meglio quindi pensare a nomi come quello della carrozzeria nel canavese. Di fatto è soggetto a pesanti sanzioni amministrative chiunque importa e produce per la commercializzazione, tutti quegli elementi sostitutivi di un veicolo che non siano giustamente omologati o comunque approvati.

Mentre per un possessore di veicolo modificato senza gli opportuni consensi e senza l’omologazione finale, può portare al sequestro del veicolo e del libretto. Di fatto è tanta la strada fatta da questo campo, che comunemente viene definito tuning, da quando in principio è arrivato in Italia.

Circolava ormai da molti anni nel mondo e in Europa, quando nel 1997 viene approvato con una serie di omologazioni. I primi di tutti sono stati gli scarichi, successivamente nel 2002 è arrivata la volta dei vetri fumè, i quali in principio non erano che pellicole oscuranti applicate ai vetri.

Invece tutti quegli elementi estetici che oggi vediamo come ad esempio la piccola pinna di squalo sul tettuccio o le minigonne, sono elementi che fanno parte di un piccolo kit estetico, del quale comunque serviva l’approvazione, ottenuta nel 2003. il grande salto avanti avviene però tre anni dopo, quando nel 2006 nasce la Federazione Italiana Tuning Sportivo, denominata FITS.

Recentemente poi, nel 2013 si sono permessi il montaggio di altri elementi, ovviamente puramente decorativi che non andavano a incidere sulle prestazioni del veicolo. Come il montaggio di cerchioni particolari, con la presunta modifica stessa della misura dei pneumatici, rispetto a quella normalmente segnata sulla carta di circolazione.

Tutti questi piccoli traguardi sono fondamentali, in quanto prima di questi le uniche concessioni concesse erano solo ed unicamente quelle delle case costruttrici di ogni singolo veicolo. Quindi da qui si può comprendere come con l’andar degli anni sarà facile giungere a nuovi e affascinanti permessi.

Proprio a causa delle loro particolarità e delle modifiche che comporta avere un’auto di questo tipo, bisogno essere sicuri di conoscere le certificazioni specifiche. Quindi bisogna rispettare, prima dopo e durante dei parametri di legalità. Quindi è fondamentale scegliere i pezzi e le modifiche adatte per evitare che in seguito non siano più omologabili.

Eppure esistono diversi tipi di omologazione, una che riguarda i componenti prodotti in serie, ovvero riguarda tutte quelle parti della macchina che sono, la pedaliera ed altri ancora tutti venduti già con certificati. Questi certificati, non vanno messi da parte nel momento del montaggio, bensì vanno tenuti sul veicolo, in modo da poter essere mostrati in caso di fermo.

Un’omologazione che riguarda un altro tipo di elementi con certificazione dei componenti prodotti in serie, come la carrozzeria. Poi c’è un tuning unico e particolare, una certificazione di unico esemplare. 

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