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Come finanziare la propria impresa

30 agosto 2022Autore: admin 69 views Nessun commento

L’azienda è come un’auto: senza benzina si ferma. Per qualsiasi impresa, dunque, il carburante è rappresentato dalle disponibilità liquide. In mancanza di liquidità non è possibile pagare i fornitori, i dipendenti, e nemmeno sé stessi. In poche parole, l’impresa viaggia in cattive acque. Per questo motivo, diventa di fondamentale importanza imparare a misurare i flussi di cassa e conoscere quali sono i migliori strumenti per coprire le esigenze finanziarie della propria attività.

L’offerta, in tal senso, è molto ampia. Alcune soluzioni sono più tradizionali, e rappresentano ancora oggi circa il 90% del mercato del credito alle PMI, mentre altre sono più innovative e se vogliamo meno convenzionali. Nelle prossime righe, dunque, vedremo insieme quali sono e come finanziare la propria impresa.

Finanziare la propria impresa: i metodi tradizionali

Abbiamo detto che per finanziare la propria impresa esistono dei metodi tradizionali, utilizzati da moltissimo tempo e che ancora oggi costituiscono il 90% del mercato del credito alle PMI. Nel dettaglio, si tratta del fido di cassa, del castelletto, del mutuo chirografario e del leasing.

Fido di cassa

Si tratta di una forma di credito che permette di avere liquidità disponibile in conto corrente anche nel momento in cui il saldo è passivo, ovviamente fino ad un tetto prestabilito.finanziarie impresa Nella centrale rischi questo metodo è classificato come rischio a revoca, perché l’istituto può decidere in ogni momento di revocarlo. Il fido ha lo scopo di coprire fabbisogni come situazioni impreviste o possibili  oscillazioni negative dei saldi di cassa. Dal momento che parliamo di esigenze molto diffuse, il fido di cassa è presente quasi in ogni azienda.

Castelletto

Il castelletto, o anticipo salvo buon fine (SBF), è una forma di accesso al credito che permette di disporre anticipatamente dei crediti verso clienti, con una scadenza di 3-4 mesi a seconda degli accordi. In parole povere, il castelletto consente di utilizzare subito denaro che altrimenti si riceverebbe dai clienti dopo qualche mese, quindi parliamo di una delle linee di credito più veloci da ottenere. Il prestito viene restituito alla banca nel momento in cui il  cliente paga la fattura.

Mutuo chirografario

Il mutuo chirografario è la forma di finanziamento bancaria meno onerosa, dal momento che non è richiesta nessuna garanzia ipotecaria e ha una durata massima di 5 anni. A differenza delle due forme di finanziamento precedenti, il mutuo chirografario non può essere revocato, quindi non può essere applicato un piano di rientro differente da quello concordato in fase di erogazione. Il mutuo serve a finanziare interventi di carattere pluriennale, assicurandosi un tempo adeguato per la restituzione.

Leasing

Il leasing è un rischio a scadenza, e si presenta con uno schema di funzionamento del tutto simile a quello di un mutuo. Sul piano puramente formale, parliamo di un affitto con diritto di riscatto. Il leasing, dunque, è abbinato all’acquisto di un bene strumentale, e la società che offre il servizio cede il possesso ma rimane proprietaria del bene fino al momento in cui questo non verrà riscattato. In sintesi, il leasing è una sorta di garanzia che consente alla società di erogare più facilmente e rispetto ad un mutuo chirografario.

Come finanziare la propria impresa: metodi innovativi

In aggiunta ai metodi tradizionali elencati in precedenza, ne esistono altri più moderni e innovativi, che sfruttano meccanismi differenti. Tra questi troviamo il crowfunding e i finanziamenti a fondo perduto.

Campagna di crowdfunding

Il crowdfunding consiste nella raccolta di denaro attraverso una piattaforma online. Per arrivare a ottenere i fondi, sarà necessario creare una presentazione accurata del proprio progetto, andando a spiegare nei minimi dettagli il business model e il potenziale dell’idea imprenditoriale. Un volta mosso questo primo passo, la piattaforma prescelta valuterà il progetto e se lo riterrà adeguato farà iniziare la campagna di crowdfunding in proprio favore.

Ovviamente sarà necessario remunerare la piattaforma per il servizio offerto, ma anche i piccoli investitori che hanno creduto e investito nel progetto. Esistono diverse opzioni in tal senso, ovvero:

  • Equity crowdfunding. Attraverso questa modalità si renderà partecipi gli investitori del capitale, quindi andranno remunerati attraverso la distribuzione dei dividendi aziendali.
  • Lending Crowfunding. Mediante questo secondo modo, si dovrà restituire agli investitori, secondo un piano di ammortamento prestabilito, il capitale prestato maggiorato degli interessi maturati.
  • Reward Crowdfunding. Questa terza modalità, sicuramente meno battuta, consiste nel far provare agli investitori il proprio prodotto o servizio a costi inferiori in anteprima.

Finanziamenti a fondo perduto

I finanziamenti a fondo perduto sono forme di prestito non convenzionali che non prevedono il rimborso del capitale ottenuto. Generalmente sono iniziative dedicate ai giovani fondatori di startup, donne oppure soggetti con reddito basso che intendono dedicarsi ad un progetto innovativo, ma anche disoccupati che desiderano aprire un’attività imprenditoriale. Questa tipologia di accesso al credito generalmente viene concessa dalle Regioni, ma in molti casi può essere anche lo Stato o l’Unione Europea a prevederla.

A volte vengono presentate anche forme ibride di finanziamenti, dove una parte del capitale è concessa a fondo perduto, mentre la restante parte a tassi di interesse agevolati, quindi inferiori a quelli del mercato in quel preciso momento. Per accedere a queste soluzioni diventa di fondamentale importanza essere in grado di presentare un progetto e un business plan molto dettagliato. Una volta valutata la fattibilità e la potenzialità del progetto, si viene inseriti in apposite graduatorie.

Anche le Province e gli enti pubblici molto spesso decido di erogare credito in questo modo, magari per sostenere un settore economico il cui sviluppo deve essere incentivato o sostenuto, o magari per creare nuove risorse per il territorio a vantaggio dell’ente stesso. Il capitale ottenuto in prestito, potrà essere impiegato per l’acquisto di beni mobili e immobili, oppure per corsi di formazione, macchinari, cancelleria, computer e qualsiasi altro strumento comunque necessario all’azienda.

Come finanziare la propria impresa: in conclusione

Indipendentemente dalla tipologia, tradizionale o convenzionale, quello dell’accesso al credito è un ambito molto complesso in cui non è ammesso commettere errori, anche e soprattutto quando riguardano la propria impresa. In questo frangente assume un valore oggettivo una consulenza come quella offerta da Sportello Innovazione, dove consulenti esperti in pianificazione, gestione e innovazione d’impresa, offrono la propria esperienza in qualsiasi ambito legato all’avvio e alla gestione di un’azienda.

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